Johannesburg sempre più verde: ecco come è cambiata la capitale del World Summit

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Una rivoluzione ambientale che conviene a tutti

Johannesburg è una delle principali città del Sudafrica nonché la più sensibile dal punto di vista delle tematiche ambientali. Già nei mesi di agosto e settembre del 2002 la città aveva ospitato il World Summit on Sustainable Development, il prestigioso summit mondiale sullo sviluppo sostenibile.

I governanti di oltre 190 paesi si sono incontrati a Johannesburg per discutere di temi importanti in materia di rispetto dell’ambiente e forme di sviluppo sostenibili, dialogando con più di 700 organizzazioni non governative, imprese ed enti locali. Il summit, in particolare, ha prodotto un prezioso documento finale, ancora oggi punto di riferimento imprescindibile per la politica ambientale mondiale e motivo del significativo miglioramento della qualità della vita della città africana negli ultimi tredici anni.

Johannesburg: una città sempre più “green”

Sono passati diversi anni dal World Summit e Johannesburg ha dimostrato, attraverso diverse iniziative, di voler diventare una città sempre più “green”.

A questo proposito è interessante l’esperienza della capitale sudafricana nel rinnovamento della propria flotta di autobus. Per cercare di ridurre le emissioni inquinanti, infatti, Johannesburg ha riconvertito una parte degli autobus impiegati nel trasporto pubblico locale, attraverso la piattaforma d-gid, che consente l’alimentazione simultanea del motore con gasolio e con una miscela di gas (metano, biometano, in forma liquida o compresso, syngas, idrometano o simili).

Inoltre, la città ha implementato il sistema Bus rapid transit (BRT) che, attraverso un miglioramento delle infrastrutture esistenti, dei veicoli e delle tabelle orarie, ha permesso di fornire un servizio più rapido e a costi minori rispetto al sistema di trasporto tradizionale su gomma.

Il progetto Clean Development Mechanism: quando le discariche producono energia verde

Altra iniziativa interessante nel “percorso green” di Johannesburg è il progetto Clean Development Mechanism (CDM): l’obiettivo principale del programma è quello di ridurre i gas serra nocivi (GHG) emessi dalle discariche, trasformandoli in energia rinnovabile da immettere nella rete elettrica comunale. Il progetto prevede di generare circa 19MW di elettricità (la stessa quantità utilizzata da circa 12.500 nuclei familiari a reddito medio). Creato all’interno di cinque delle discariche di Johannesburg, il CDM ha quindi lo scopo di liberare progressivamente la città dalla dipendenza di energia derivata dal carbone, dannosa per l’ambiente.

Parchi cittadini per una città realmente “green”  

Un altro progetto degno di nota sono gli Xtreme Parks, programma che mira a costruire all’interno della città parchi “polifunzionali”: non solo piante e alberi, quindi, ma anche strutture e servizi ricreativi.

Uno di questi parchi, a Diepkloof, ha anche ricevuto un riconoscimento internazionale, vincendo il primo premio alle United Nations’ Liveable Communities Awards in Dongguan City (Cina) nel 2008. Il parco ha una piscina per bambini, un campo di calcetto, un campo polivalente, un anfiteatro naturale con un grande schermo televisivo e una struttura religiosa.

Progetti interessanti, accompagnati dall’impegno, nel lungo periodo, di ristrutturare progressivamente le grandi industrie energetiche trasformandole in industrie green che sono finanziariamente più sostenibili e maggiormente competitive a livello internazionale.

 

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