Perché i costi dell’energia diventano sempre più strategici?

Uomo con presa elettrica in mano

Appare sempre più evidente, come al giorno d’oggi, le imprese non possano più permettersi di sbagliare la scelta dei fornitori energetici di luce e gas. Oltre alla problematica legata alla scelta del fornitore che offra le condizioni più consone alle proprie esigenze, assume un certo rilievo, anche la tematica del risparmio che è possibile ottenere scegliendo la fornitura su misura per l’azienda. In base al tipo di contratto che viene stipulato, infatti, si risparmia una determinata somma, più o meno sostanziale che garantisce una migliore efficienza delle aziende stesse, le quali possono permettersi di investire i risparmi derivanti dalle forniture di energia e gas, in scelte economico-finanziarie strategiche per la competizione internazionale. L’offerta attuale di servizi energetici permette di scegliere e di vagliare più accuratamente tra un ventaglio di proposte più o meno vicine alle esigenze dell’azienda stessa.

L’esigenza di trovare un fornitore di energetia maggiormente conveniente, nonostante la grande varietà proposta in commercio, è ancora più evidenziata a causa dei prezzi particolarmente alti che, in Italia più che negli altri ventotto Paesi d’Europa, tendono ad essere sempre i più cari in assoluto. In Italia, infatti, il costo dell’energia ha toccato i tetti più alti mai raggiunti a causa della tassazione e della minore competitività rispetto agli altri Paesi dell’Unione europea. Il prezzo dell’energia nel belpaese è particolarmente caro, differentemente da altri Paesi in cui il costo risulta molto più conveniente, con un conseguente sbilanciamento delle condizioni ambientali nella competizione internazionale. Se poi si vuole fare un’ulteriore distinzione tra i contratti energetici per le famiglie e per le aziende in Italia, queste ultime risultano davvero estremamente più care rispetto alla media europea. Chiaramente questo porta alla ricerca strategica di un fornitore che sia in grado di fornire condizioni contrattuali in linea con il fabbisogno energetico aziendale.

Grazie alla rilevazione effettuata dall’Osservatorio Energy Management si è stabilito sia che le aziende considerano sempre più la stipula del contratto di energia e gas una possibilità di risparmio se effettuato in maniera attenta ed oculata, ma anche quali sono i fornitori maggiormente gettonati tra i vari che vengono proposti in commercio, ovvero quali sono le società che permettono alle aziende di contenere maggiormente i costi. Come tipologia di offerta, nonostante il buon andamento della borsa, il prezzo fisso ha ancora la meglio. Molte aziende hanno confermato questo tipo di contratto che garantisce un prezzo sempre uguale senza incorrere in spiacevoli sorprese. I contratti in cui i prezzi sono indicizzati e strettamente dipendenti dall’andamento del mercato pur essendo allettanti guardando ai dati storici, vengono spesso considerati troppo rischiosi per la loro imprevedibilità. Inoltre si preferiscono quei contratti che permettono la gestione online, così da potere monitorare più rapidamente la situazione della propria fornitura. Questi servizi sono sempre più richiesti, anche se spesso sono ancora carenti e poco funzionali.

2 Comments

  • Rispondi luglio 10, 2014

    Franco

    E’ vero che più del 50 % dell’ imponibile fattura sono oneri passanti ??

    Come riuscite ad intervenire lì ??

    • Rispondi luglio 10, 2014

      Garbini Consulting

      È verissimo, anzi, considerando che il costo dell’energia attiva è sceso, la percentuale di incidenza degli oneri passanti è ben oltre il 50%. Si può considerare tranquillamente al 60% (in attesa degli interventi del governo con il cosiddetto decreto “taglia-bollette”). Su quella parte della fattura non si può intervenire attraverso la negoziazione, ma bisogna intervenire verificando la loro corretta applicazione in fase di definizione del contratto di fornitura e successivamente con il monitoraggio costante della corretta applicazione di tutti gli oneri.

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