Plastica: il decalogo di Risparmio Virtuoso

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Siamo arrivati all’ultima puntata del nostro approfondimento sul “mondo” di plastica. Come abbiamo ripetuto più volte questo materiale non è il nemico numero uno perché è indispensabile in numerose funzioni, dobbiamo essere bravi ad utilizzarlo meglio, eliminando il metodo usa e getta.

L’Europa si è impegnata a mettere al bando la plastica monouso entro il 2030, la Commissione Europea ha anche lanciato un programma di investimenti sulla ricerca in imballaggi sostenibili da 350 milioni di euro. Entro sette anni, invece, si stima che i Paesi dell’Unione Europea dovranno raccogliere e riciclare il 90% della plastica che viene utilizzata; operazione che genera un risparmio quotato di circa 6,5 miliardi di euro. Una boccata di ossigeno in più per il pianeta e anche economico per i consumatori.

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Nel frattempo, io, tu, noi possiamo fare moltissimo per dire stop alla plastica usa e getta. Noi di Risparmio Virtuoso promuoviamo il cambiamento per modificare i consumi di noi tutti, attraverso semplici azioni che ognuno può fare. Questo è il bello: possiamo apportare un bel cambiamento attraverso azioni semplicissime.

Stop alla plastica usa e getta. Vediamo il decalogo.

  1. Siamo i secondi consumatori al mondo di acqua in bottiglia, eppure le nostre acque sono controllate costantemente e, in media, di buona qualità. Anche se la bottiglia di plastica è riciclabile perché non attrezzarci con bottiglie di vetro e consumare l’acqua che esce dai nostri rubinetti o dalle isole d’acqua? Oppure compriamo acqua in bottiglia di vetro, così come per il latte ed i succhi di frutta.
  2. Quando fate spesa al supermercato cercate i cibi con meno imballi possibili e, laddove non sia possibile evitarli, scegliete quelli con il marchio riciclabile. Se modifichiamo i consumi, piano piano anche le aziende produttrici si dovranno adattare e proporre packaging “virtuosi”. Il passo successivo è passare all’autoproduzione per numerosi alimenti (yogurt, passata di pomodoro, minestrone, ecc…). è vero che ci vuole tempo, ma la soddisfazione di averli prodotti in casa è alta e genera risparmi economici.
  3. No al monouso: possiamo farne a meno. Tagliate gli acquisti di posate, bicchieri e piatti di plastica usa e getta. Ci sono materiali biodegradabili che li sostituiscono, oppure i cari, vecchi piatti e bicchieri di ceramica.stop-alla-plastica-usa-getta-risparmio-virtuoso
  4. Si possono acquistare detersivi alla spina, così come è preferibile utilizzare la saponetta al detersivo liquido.
  5. Per fare spesa utilizza una shopper di tela, di canapa, comunque riutilizzabile all’infinito. E in casa prediligi i contenitori di vetro a quelli di plastica per conservare gli alimenti.
  6. Sei spesso in studio o in ufficio? Acquista una borraccia personale per l’acqua, magari in alluminio: non avrai bisogno di acquistare quella conservata nella plastica.
  7. Lo spazzolino, una volta cessata la sua funzione, va in discarica. Nella nostra vita ne utilizziamo circa 300: scegliamolo ecologico, in modo che sia biodegradabile. Esistono, bisogna cercarli con attenzione. Ci sono anche in bambù e costano 3 euro, come un buon spazzolino di plastica.
  8. Cannuccia. No, grazie, per smaltirne una ci vogliono 200 anni… Aboliamole. Il mojito, anche senza cannuccia, è buono lo stesso 🙂cannuccia-risparmio-virtuoso
  9. Per chi ha i bimbi piccoli suggeriamo l’utilizzo del pannolino lavabile. Certo, non è pratico come quello usa e getta, ma scoprirai come il secchio dell’indifferenziato faticherà a riempirsi!
  10. Cotton fioc: stesso discorso della cannuccia, vanno eliminati. Andremo in giro con le orecchie sporche? Ma no! Bastano acqua e sapone quando ti lavi la faccia di mattina.

Con queste 10 azioni, ognuno di noi potrebbe ridurre di 15 kg ogni anno la plastica. Facciamo la moltiplicazione per 60 milioni di italiani: elimineremmo 900 milioni di kg. Cifra già vertiginosa, e stiamo parlando solo del nostro Paese. Inoltre non produrre un rifiuto significa non sprecare energia per produrla, non usare risorse naturali preziose e non dover pensare allo smaltimento. Un notevole taglio di emissioni di anidride carbonica. benessere per noi e benessere per il pianeta.

Allora, che fai? Sei dei nostri?

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